Vai ai contenuti della pagina
  • rsu
  • rsu

CRI... prosegue la mobilitazione

Pubblicato in: News Parastato il 08.04.2014 - Allegati: 1 documento

cri
Croce Rossa Italiana. Prosegue la mobilitazione e l’iniziativa sindacale.


Dopo l’incontro di venerdì 4 aprile pomeriggio nel quale il Direttore Generale del Ministero della Salute della ricerca sanitaria e biomedica e della vigilanza sugli enti si era reso disponibile a far sospendere gli atti già assunti dalla Croce Rossa e ripristinare la situazione precedente al 31 marzo, il Presidente della CRI, ha scritto una nota allo stesso DG del Ministero.
Il Direttore Generale del Ministero ha subito risposto al Presidente Rocca, smentendo se stesso e quanto concordato con le OO.SS., infatti, ha affermato - in riferimento alla nota emanata dopo l’incontro con le OO.SS. – che in merito ai contratti scaduti o in scadenza possa trovare applicazione il CCNL ANPAS, rientrando tra le attribuzioni dei Presidenti dei Comitati Locali/Provinciali l’individuazione della decorrenza del nuovo CCNL.
Si è trattato di un vero e proprio inaudito voltafaccia!

Preso atto delle comunicazioni intercorse tra il Ministero e la Presidenza della CRI, abbiamo diramato il comunicato stampa unitario, che si allega in copia.
Nel comunicato abbiamo stigmatizzato il cambio di posizione da parte del Direttore Generale del Ministero, che prima ha affermato che il contratto ANPAS poteva essere applicato solo dopo l’emanazione dell’atteso decreto interministeriale e subito dopo smentiva se stesso.
Pertanto abbiamo chiesto al Ministro alla Salute un immediato intervento per rimettere ordine ad una situazione che sta precipitando e rischia, per l’inadeguatezza della burocrazia ministeriale, di mettere a rischio la sorte di 4mila famiglie.
Inoltre abbiamo confermato che se non ci saranno risposte immediate siamo pronti alla mobilitazione dei lavoratori in tutti i posti di lavoro fino allo sciopero di tutto il personale.

Nel contempo, abbiamo dato mandato ai nostri uffici legali di valutare tutte le iniziative giudiziarie possibili, al fine di ottenere l’annullamento delle determinazioni intempestivamente ed illegittimamente assunte dalla CRI.
Intanto, continua la nostra mobilitazione in tutti i posti di lavoro; è nostro dovere mantenere alta l’attenzione di tutti i lavoratori sugli sviluppi della vicenda, a partire dalle assemblee che si terranno domani- 8 Aprile  - in tutta Italia. Anche la Sardegna sostiene e partecipa alle iniziative e mobilitazioni per raddrizzare una situazione assurda e molto pericolosa.