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Sottosegretario Fadda emena direttiva per proroga precari

Pubblicato in: News SanitÓ - Terzo settore il 13.12.2013 - Allegati: 2 documenti

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Sanità, il Ministero emana direttiva per la proroga dei precari al 2016

Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl: “Bene la direttiva, vigileremo su cammino del Dpcm

I lavoratori precari della sanità e della ricerca biomedica possono guardare con più serenità al futuro, e con loro i cittadini che beneficiano delle loro competenze. L’impegno che il sottosegretario alla Salute Paolo Fadda aveva preso alcuni giorni fa di fronte ai sindacati di categoria Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl, siglando il protocollo d’intesa sul precariato in sanità, si è infatti tradotto in una direttiva alle Regioni per la proroga  di tutti i contratti di lavoro in essere fino al 31 dicembre 2016.


“È un risultato importante ottenuto grazie al nostro impegno e alla serietà con cui lo hanno fatto proprio gli interlocutori istituzionali, riconoscendo così il ruolo irrinunciabile dei professionisti sanitari, tecnici e di assistenza per la tenuta e il livello qualitativo dell’intero sistema. Un risultato, inoltre, che dimostra quanto sia utile e fruttuoso un approccio partecipativo per affrontare i problemi di un settore tanto delicato” sottolineano le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil.


“Si tratta ora di portare il percorso fino in fondo con altrettanta serietà e concretezza” proseguono i sindacati, “ Vigileremo sulle prossime tappe con la stessa attenzione e la stessa apertura al confronto con cui siamo riusciti a mandare in porto il provvedimento più urgente”. Per Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl “Si dovranno definire e finalizzare tutti i punti contenuti nel testo di DPCM condiviso contestualmente alla stipula del protocollo d’intesa, in modo che le Regioni – incluse quelle sottoposte a piani di rientro – possiedano le coordinate e gli strumenti normativi adeguati per poter inserire in organico tutte le professionalità di cui c’è bisogno, evitando di ricadere in usi impropri del lavoro “atipico”. E che siano stimolate in futuro ad avviare con le Aziende sanitarie una programmazione realistica dei fabbisogni di personale”.