Vai ai contenuti della pagina
  • rsu
  • rsu

Umbria: Accordo relazioni sindacali in SanitÓ

Pubblicato in: News SanitÓ - Terzo settore il 27.05.2013 - Allegati: 1 documento

medic
La CISL FP dell’Umbria, unitariamente e con le confederazioni sindacali, ha sottoscritto con la Regione e l’Assessorato alla Salute dell’Umbria, un accordo sulle relazioni sindacali in relazione al verbale già sottoscritto sul Riordino del Sistema Sanitario Regionale dell’Umbria.

L’accordo si fonda sui principi di trasparenza ed informazione preventiva dei processi riorganizzativi che possono avere ricadute sul personale, al fine di favorire la partecipazione consapevole dei lavoratori al processo di riordino.

Le organizzazioni sindacali e l’amministrazione si sono posti l’obiettivo di contemperare il miglioramento delle condizioni di lavoro e la crescita professionale dei dipendenti con l'esigenza delle Aziende del Servizio sanitario regionale, di incrementare e mantenere elevata l'efficacia e l'efficienza dei servizi erogati alla collettività.

Per il raggiungimento di tale obiettivo il sistema delle relazioni sindacali, a seconda delle
materie, si articolerà su tutti gli istituti della negoziazione sindacale: contrattazione, concertazione,
consultazione, informazione ed esame congiunto.

Le principali materie di confronto previste con l’accordo, in sintesi sono:

1.    Incontri periodici di confronto su:
•    Processi di riordino, riorganizzazione e di programmazione delle aziende sanitarie;
•    Indirizzi applicativi della normativa contrattuale, nazionale e regionale;
•    Programmazione della spesa sanitaria;
•    Definizione dei criteri sulla mobilità del personale;
•    Linee guida regionali sul sistema premiante ed incentivante;

2.    Confronto con l’assessorato sull’adozione di atti che abbiano ricadute sul personale dipendente e sull'organizzazione dei servizi, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
•    Criteri generali per l'erogazione dei servizi;
•    Obiettivi di programmazione, gestione e sviluppo delle risorse professionali;
•    Criteri generali per il miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza
del personale, con particolare riguardo alle problematiche inerenti le limitazioni
funzionali del personale di assistenza diretta alla persona;
•    Criteri di indirizzo e valutazione delle dotazioni organiche aziendali;
•    Indirizzi generali e valutazione della libera professione intramoenia per
l’utilizzo e la remunerazione del personale di supporto;
•    Processi dì dismissione, di esternalizzazione, di trasformazione, di
sperimentazione gestionale, di finanza di progetto, che possano avere ricadute
sul personale;
•    Istituzione ed organizzazione dei dipartimenti sanitari per la valorizzazione delle
professioni sanitarie.

    Inoltre, fatta salva l’autonomia aziendale l’accordo prevede la definizione di criteri generali su:
•    Quantità e modalità di ripartizione delle risorse aziendali e regionali da destinare
alla retribuzione e incentivazione del personale, anche con riferimento all’eventuale possibilità di utilizzare parte dei risparmi strutturali ottenuti dalle Aziende in conseguenza dei processi di miglioramento ed innovazione;
•    Obiettivi e programmi regionali di formazione e politiche di finanziamento;
•    Azioni positive per la promozione delle pari opportunità;
•    Definizione di criteri per l’utilizzo del personale delle Aziende sanitarie locali nella
fase di riorganizzazione;
•    riorganizzazione delle aziende sanitarie;

Il sistema di relazioni sindacali concordato prevede anche la costituzione di organismi paritetici, come osservatori o gruppi di lavoro, per l'analisi e lo studio di problematiche di carattere generale sui temi concordati nel protocollo delle relazioni sindacali che potranno avere natura propedeutica agli incontri politici.

Gli incontri, è disposto nel protocollo, si attiveranno su richiesta delle parti; la convocazione della riunione sarà predisposta dall'Assessore alla Salute, di norma entro 15 giorni dalla data della richiesta.

Il protocollo sulle relazioni sindacali sottoscritto dalla nostra federazione dell’Umbria, è particolarmente qualificante, in particolare in questo momento di riorganizzazione dei sistemi sanitari regionali, poiché consente alle OO.SS. di governare e controllare i processi riorganizzativi nell’interesse e nella tutela dei diritti dei lavoratori.