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Polizia Locale; serve un tavolo per rilanciare il ruolo e le professioni anche nell'Isola

Pubblicato in: News Regione - Autonomie locali il 14.04.2010 - Allegati: 1 documento

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IN VISTA DELLA RIFORMA NAZIONALE ANCHE LA GIUNTA REGIONALE DELLA SARDEGNA DEVE FARE LA SUA PARTE PER UNA APPLICAZIONE PUNTUALE DELLA LEGGE REGIONALE SULLA POLIZIA LOCALE E PER UN RILANCIO ORGANIZZATIVO E PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI DELL’ISOLA Nei giorni scorsi è stata depositata in Senato la proposta di legge quadro per la riforma della Polizia locale. Il provvedimento, che porta il nome dei senatori Saia e Barbolini secondo una logica bipartisan; si tratta di un intervento teso a disciplinare l’ambito delle politiche per la sicurezza integrata. La CISL FP Nazionale con il Segretario Nazionale Volpato ha riconosciuto questo passaggio importante, in quanto si va finalmente a innovare una materia che ha subito nei fatti un’evoluzione significativa, ma in cui le norme sono ancora ferme alla legge 65 del 1986. E’ positivo dunque che ci si muova a livello nazionale in direzione di una evoluzione istituzionale e organizzativa, considerato che dopo la modifica del titolo V nulla si è ancora fatto per coniugare il ruolo delle Regioni e delle autonomie locali con il nuovo quadro di riferimento. Tra gli obiettivi della norma infatti affidata alla legislazione regionale e all’attività amministrativa dei Comuni vi è la possibilità di stabilire funzioni, competenze, mansioni e retribuzioni di operatori, che sono destinati a svolgere un ruolo sempre più centrale all’interno delle comunità locali. Assieme ad alcuni punti di caduta che devono essere valutati e migliorati nella proposta di legge sul fronte nazionale - nel necessario confronto nel’iter parlamentare - la CISL FP Sardegna ritiene strategico e urgente che la Giunta Regionale convochi il sindacato per verificare l’applicazione della legge regionale 22 agosto 2007, n. 9 e trovare strumenti e azioni orientate a valorizzare e supportare al meglio gli operatori, che sono anche loro fattore di garanzia del presidio sociale e di sicurezza territoriale. Le esperienze virtuose e avanzate di altre Regioni, soprattutto del nord, sono da mutuare e da coniugare con la specialità della nostra terra. Inoltre - ed è una questione nazionale e locale - vi è l’urgenza di trovare soluzioni contrattuali che valorizzino l’attività e la professionalità di una Polizia locale sempre più al servizio del cittadino. La CISL FP Sardegna chiede all’Assessore degli Enti Locali Asunis di aprire il tavolo con il sindacato per riprendere il confronto su tali problematiche.